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STOOGES: THE WEIRDNESS E-mail
Critica - GARAGE ROCK
Lunedì 05 Marzo 2007 09:02

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

Stooges 

The Weirdness

CD/LP (Emi/Virgin Records, 3 marzo 2007)

> Valutazione complessiva: 7/10

The Weirdness non verrà ricordato quanto Funhouse (Elektra, 1970) o Raw Power (CBS, 1973), questo è certo. In ogni caso, si tratta di rock’n’roll genuino e primordiale. Non è affatto rock’n’roll avariato. Il rock’n’roll degli Stooges non porterà mai una data di scadenza. Davvero difficile potergliela affibbiare. Quando iniziarono, gli Stooges trasgredirono a ogni regola, frantumarono qualsiasi limite, violentarono e sodomizzarono la verginità del primo rock’n’roll, sbeffeggiando, ancora una volta, il pensiero conservatore americano. Ora è solo rock’n’roll. Sì, solo rock’n’roll nel quale, però,  la chitarra di Ron Ashton è tuttora turgida e lacerante, la base ritmica di Watt (al basso, in sostituzione del defunto Dave Alexander) e Scotty (batteria) è una mitragliatrice, e non una mitragliatrice a salve. E poi, Iggy: voce profonda, ammaliatrice, a volte ipnotica quando, sostenuti da Mackay al sax, ritmi e arrangiamenti si nutrono di un’allucinogena tradizione psichedelica. Steve Albini, in sala d’incisione, ha pensato al resto…