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LEONARD COHEN: LIVE AT THE ISLE OF WIGHT 1970 |
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Critica -
FOLK
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Lunedì 19 Ottobre 2009 10:13 |
SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITOLive At The Isle Of Wight 1970DVD/CD, BLU-RAY, LP (Columbia/Legacy, 16 ottobre 2009)Valutazione complessiva: 9.5/10Leonard Cohen si trova all’interno di una dimensione quasi onirica. Le sue ballads prendono forma il 31 agosto 1970 alle quattro del mattino, l’alba del quinto e ultimo giorno del festival. In scaletta Cohen è il penultimo, giunge sul palcoscenico dopo Hendrix e prima di Ritchie Havens. La platea è reduce da ogni sorta di eccesso. Ufficialmente erano in seicentomila, ma c’è chi ne azzarda svariate migliaia in più. Cohen occorre a placarli, occorre a sedarli. Trentacinquenne, all’epoca, con una timbrica vocale non ancora completamente personalizzata ma colma, in ogni caso, di lirismo, d’ira. Murray Lerner, capostipite solo insieme a Pennebaker della documentaristica musicale, esamina e valorizza ogni singolo fattore di quegli istanti, ne analizza il periodo storico anche grazie all’utilizzo d’interviste recenti a Kris Kristofferson, a Joan Baez, a Judy Collins e a Bob Johnston. Un documento essenziale.
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