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AIR: LOVE 2 E-mail
Critica - SYNTH POP
Martedì 29 Settembre 2009 09:02

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

Love 2, CD (Emi, 2 ottobre 2009)

Valutazione complessiva: 9/10

Jean-Benoît Dunkel e Nicolas Godin questa volta si avvicinano a territori da loro ancora inesplorati, sviscerano quasi ogni espressione musicale per ricostruirla attraverso il vario armamentario elettronico di fattura Seventies (Moog, Vocoder, Korg…). Dodici brani, dodici composizioni ideate sempre a quattro mani. Do The Joy è un preludio piuttosto ruvido di facile accostamento solo a Eat My Beat, al quasi-rumble di Be a Bee e a Night Hunter, una mistura, quest’ultimo, di afrobeat e new wave. Love, Heaven’s Light e Sing Sang Sung (il singolo) sono piacevoli easy-listening. So Light Is Her Footfall, titolo preso in prestito da Oscar Wilde, è inevitabilmente molto british, Missing The Light Of The Day rielabora un’ottima post-new wave, mentre Tropical Disease, You Can Tell It To Everybody e African Velvet si nutrono di sperimentalismi psichedelici elaborati su base jazzy. L’album non ospita alcuna superstar, una scelta, unitamente all’autoproduzione, che formula punti a loro vantaggio. Love 2 è il loro disco migliore.