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Critica


JIM JONES REVUE: BURNING YOUR HOUSE DOWN E-mail
ROCK'N'ROLL
Domenica 05 Settembre 2010 13:13

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

Burning Your House Down, CD

(Punk Rock Blues/Pias Recordings, 6 settembre 2010)

Valutazione complessiva: 9/10

Un disco saturo di rock’n’roll primordiale, crudo, tanto efficace da riuscire a disintegrare i solchi del vinile. Jerry Lee Lewis, Flamin’ Groovies, Stones e Little Richard scorrono nelle vene di Jim Jones tanto quanto il suo sangue... Undici composizioni prodotte da Jim Sclavunos (Nick Cave & The Bad Seeds, Grinderman) in cui l’ex-Thee Hypnotics non abbassa la guardia nemmeno per un istante…

·          Guarda il video di High Horse:

Dim lights
 
CARL BARÂT: CARL BARÂT E-mail
ALTERNATIVE ROCK
Sabato 21 Agosto 2010 13:13

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

Carl Barât, CD (Arcady Records, 4 ottobre 2010)

Valutazione complessiva: 8/10

Carl Barât, ex-chitarrista dei Libertines ed ex-frontman dei Dirty Pretty Things, pubblicherà il suo primo omonimo disco in veste solista il 4 ottobre prossimo tramite la sua etichetta, la Arcady Records. Dieci tracce dai toni malinconici sostenute da linee melodiche e arrangiamenti in cui si riverbera prevalentemente il glam rock d’autore del primo Bowie. Un disco mite, maturo, e soprattutto privo di inefficaci assalti sonori à la Pete Doherty.

 
EELS: TOMORROW MORNING E-mail
ALTERNATIVE ROCK
Venerdì 20 Agosto 2010 13:13

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

Tomorrow Morning

CD/CD+EP/LP+EP+7" (V2 Records, 17 agosto 2010)

Valutazione complessiva: 8/10

Quattordici tracce oniriche, sospese in un limbo, difficilmente collocabili all’interno di un’ipotetica linea temporale. Mark Oliver Everett (E), songwriter e frontman del combo, non accantona alcuna influenza percepita (folk, electronic pop, chamber pop, gospel, r&b…), un fattore che si pone inevitabilmente nel mezzo della sua costante e notevole sete di ricerca. Tomorrow Morning è l’elaborazione e l’amalgama di tutto quanto, un disco che andrà ad affollare i vertici dell’intera produzione della band.

 
PETER GABRIEL: SCRATCH MY BACK E-mail
ROCK
Mercoledì 10 Febbraio 2010 11:13

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

Scratch My Back, CD (Emi, 12 febbraio 2010)

Valutazione complessiva: 8.5/10

Dal disco traspare un ampio lavoro di ricerca, una profonda conoscenza del materiale con cui Gabriel ha deciso di mettersi in gioco, nonostante siano dodici composizioni legate direttamente o indirettamente alla sua musica, amalgamate inevitabilmente alla sua vita.  Con la produzione di Bob Ezrin e gli arrangiamenti orchestrali curati da John Metcalfe, Gabriel ha rielaborato e reinterpretato gli illustri colleghi analizzando e sezionando gli originali, rispettandoli con peculiarità all’interno dei loro singoli contesti e riuscendo a mantenere intatte le dinamiche di ognuno. L’intero progetto prevede una seconda parte che coinvolgerà a livello esecutivo i musicisti omaggiati, i quali si vedranno alle prese con altrettante composizioni a carico dell'ex-Genesis.

Leggi la tracklist...
 
DAVID BOWIE: A REALITY TOUR E-mail
ROCK
Martedì 09 Febbraio 2010 07:13

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

A Reality Tour, 2CD (Sony, 26 gennaio 2010)

Valutazione complessiva: 7.5/10

Dopo l’incidente cardiaco capitatogli proprio agli sgoccioli di questo lungo tour, sembra che Bowie stenti davvero a rimettersi in gioco. Il disco non raccoglie nient'altro che le incisioni di Dublino del 22 e 23 novembre 2003 già pubblicate l'anno seguente all’interno del DVD omonimo (Sony). Ad arricchire la pubblicazione, tre bonus tracks: China Girl, Breaking Glass e Fall Dog Bombs The Moon. Malgrado qualche lievissima e perdonabile imprecisione vocale, l'album è un piacevole greatest hits in dimensione live.

 
TINDERSTICKS: FALLING DOWN A MOUNTAIN E-mail
FOLK/CHAMBER POP
Lunedì 08 Febbraio 2010 12:13

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

Falling Down A Mountain, CD (4AD Records, 25 gennaio 2010)

Valutazione complessiva: 8.5/10

Nonostante i molteplici progetti individuali abbiano consentito al pubblico d’intravvedere perplessità sulla sorte del combo e malgrado una nuova line-up, Falling Down A Mountain sembra non accusi alcuna metamorfosi, un fattore, comunque, che già si percepì all’interno di The Hungry Saw (Beggars Banquet, 2008), il disco che consacrò ufficialmente il ritorno della band. Black Smoke, Keep You Beautiful, la title-track e Peanuts (con Mary Margaret O’Hara) riassumono un ennesimo disco, l’ottavo, intenso e versatile in cui la struttura compositiva tende a non autocelebrarsi, bensì s’indirizza al migliore Staples solista.

·          Guarda il video di Black Smoke:

Dim lights

 
FM TRIO: LIGNE LIBRE E-mail
JAZZ
Mercoledì 04 Novembre 2009 06:13

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

Ligne Libre, CD (Altrisuoni, 2009)

Valutazione complessiva: 7.5/10

Il giovane combo elvetico si propone attraverso undici brani di propria composizione registrati in una 2-day-session datata giugno 2009 all’interno dello Studio Radio DRS di Zurigo. Fabian Mueller (pianoforte), Kaspar von Grüningen (double bass) e Fabian Buergi (batteria) si prestano ad un’esecuzione globale multiforme, spesso chiara e scintillante, a volte più cupa e tenue, che permette all’ascoltatore di percepirne immediatamente l’elevata qualità compositiva.

·          Download gratuito di Scène Libre, live album registrato all’Osteria Unione di Riva San Vitale, Svizzera, il 17 gennaio 2009 (RSI-Rete 2)

·          Infos e ordinazioni: Altrisuoni 

 
LEWIS PORTER & MARC ROSSI: TRANSFORMATION E-mail
JAZZ
Martedì 03 Novembre 2009 08:13

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

Transformation, CD (Altrisuoni, 2009)

Valutazione complessiva: 8/10

Lewis Porter e Marc Rossi, entrambi pianisti, si contendono Transformation, un prodotto finale che raccoglie composizioni originali ed efficaci rielaborazioni di standard quali Ostinato (Herbie Hancock), Iris (Wayne Shorter), After The Rain (John Coltrane) e Body And Soul di Johnny Green.  Due celebrità a livello esecutivo, ma soprattutto autorevoli ricercatori della versatilità del suono (The Law of Three e Ping Pong) e di una spiritualità che circonda una sorta di indo-jazz assai qualitativo (Rama Priya).

·          Ascolta Ping Pong, l’ottava traccia di Transformation:  

      

·          Infos e ordinazioni: Altrisuoni 
 
FORMAT A’3: SYNC E-mail
JAZZ ROCK
Lunedì 02 Novembre 2009 10:13

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

Sync, CD (Altrisuoni, 2009)

Valutazione complessiva: 8/10

Sync, il quinto disco di Format A’3, il trio romando che oltre ad Alexis Gfeller (pianoforte, Nordstage, MS-10) conta Fabien Sevilla (double bass, big muff) e Patrick Dufresne (batteria, TR-808, Pearl DRX-1, Kaosspad), è saturo di sperimentalismi acustico-elettronici, di azzardati e difficili accostamenti jazz, funky, rock e riverberi new wave.  Un amalgama già ben consolidato tramite il precedente Pirate (Altrisuoni, 2006) e che oggi Sync ne rinforza il fattore qualitativo. Dodici tracce ideate dal combo e una buona rielaborazione strumentale di Her Eyes Are Underneath The Ground, composizione datata 2009 a carico di Antony and The Johnsons.  

·          Ascolta Radio, la seconda traccia di Sync:

·          Infos e ordinazioni: Altrisuoni 

 
LEONARD COHEN: LIVE AT THE ISLE OF WIGHT 1970 E-mail
FOLK
Lunedì 19 Ottobre 2009 10:13

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

Live At The Isle Of Wight 1970

DVD/CD, BLU-RAY, LP (Columbia/Legacy, 16 ottobre 2009)

Valutazione complessiva: 9.5/10

Leonard Cohen si trova all’interno di una dimensione quasi onirica. Le sue ballads prendono forma il 31 agosto 1970 alle quattro del mattino, l’alba del quinto e ultimo giorno del festival. In scaletta Cohen è il penultimo, giunge sul palcoscenico dopo Hendrix e prima di Ritchie Havens. La platea è reduce da ogni sorta di eccesso. Ufficialmente erano in seicentomila, ma c’è chi ne azzarda svariate migliaia in più. Cohen occorre a placarli, occorre a sedarli.  Trentacinquenne, all’epoca,  con una timbrica vocale non ancora completamente personalizzata ma colma, in ogni caso, di lirismo, d’ira. Murray Lerner, capostipite solo insieme a Pennebaker della documentaristica musicale, esamina e valorizza ogni singolo fattore di quegli istanti, ne analizza il periodo storico anche grazie all’utilizzo d’interviste recenti a Kris Kristofferson, a Joan Baez, a Judy Collins e a Bob Johnston. Un documento essenziale.
 
AIR: LOVE 2 E-mail
SYNTH POP
Martedì 29 Settembre 2009 09:02

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

Love 2, CD (Emi, 2 ottobre 2009)

Valutazione complessiva: 9/10

Jean-Benoît Dunkel e Nicolas Godin questa volta si avvicinano a territori da loro ancora inesplorati, sviscerano quasi ogni espressione musicale per ricostruirla attraverso il vario armamentario elettronico di fattura Seventies (Moog, Vocoder, Korg…). Dodici brani, dodici composizioni ideate sempre a quattro mani. Do The Joy è un preludio piuttosto ruvido di facile accostamento solo a Eat My Beat, al quasi-rumble di Be a Bee e a Night Hunter, una mistura, quest’ultimo, di afrobeat e new wave. Love, Heaven’s Light e Sing Sang Sung (il singolo) sono piacevoli easy-listening. So Light Is Her Footfall, titolo preso in prestito da Oscar Wilde, è inevitabilmente molto british, Missing The Light Of The Day rielabora un’ottima post-new wave, mentre Tropical Disease, You Can Tell It To Everybody e African Velvet si nutrono di sperimentalismi psichedelici elaborati su base jazzy. L’album non ospita alcuna superstar, una scelta, unitamente all’autoproduzione, che formula punti a loro vantaggio. Love 2 è il loro disco migliore.
 
STOOGES: THE WEIRDNESS E-mail
GARAGE ROCK
Lunedì 05 Marzo 2007 09:02

SERVIZIO A CURA DI MARCO SESTITO

The Weirdness, CD/LP (Emi/Virgin Records, 3 marzo 2007)

Valutazione complessiva: 7/10

The Weirdness non verrà ricordato quanto Funhouse (Elektra, 1970) o Raw Power (CBS, 1973), questo è certo. In ogni caso, si tratta di rock’n’roll genuino e primordiale. Non è affatto rock’n’roll avariato. Il rock’n’roll degli Stooges non porterà mai una data di scadenza. Davvero difficile potergliela affibbiare. Quando iniziarono, gli Stooges trasgredirono a ogni regola, frantumarono qualsiasi limite, violentarono e sodomizzarono la verginità del primo rock’n’roll, sbeffeggiando, ancora una volta, il pensiero conservatore americano. Ora è solo rock’n’roll. Sì, solo rock’n’roll nel quale, però,  la chitarra di Ron Ashton è tuttora turgida e lacerante, la base ritmica di Watt (al basso, in sostituzione del defunto Dave Alexander) e Scotty (batteria) è una mitragliatrice, e non una mitragliatrice a salve. E poi, Iggy: voce profonda, ammaliatrice, a volte ipnotica quando, sostenuti da Mackay al sax, ritmi e arrangiamenti si nutrono di un’allucinogena tradizione psichedelica. Steve Albini, in sala d’incisione, ha pensato al resto…